Gli utenti della rete, non si accontentano più di scrivere sul loro blog personale, ma utilizzano tantissimi nuovi strumenti di produzione dei contenuti, frammentando la loro presenza online e la loro influenza su gruppi di persone più o meno estesi. I link incrociati, finora unico strumento di misurazione dell’influenza in rete, stanno perdendo significato ?
Partendo da questa constatazione David Brain, Presidente e CEO di Edelman Europa, ha proposto una metodologia per misurare la propensione sociale degli utenti della rete ed il loro grado d’influenza cross-mediale. Il Social Media Index individua 6 categorie di misurazione per ogni persona, attribuendo un voto pesato per riflettere il grado d’influenza di quel media, in quella determinata nazione.
| Social Media | Parametri | Peso |
|
Blogs |
analisi del Google Rank, link in entrata, sottoscrittori rss, posizione alexa, focus sui contenuti, frequenza di aggiornamento, numero di commenti |
30% |
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Multi-Format |
numero di amici in Facebook |
20% |
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Mini-Updates |
numero di amici, follower e aggiornamenti |
25% |
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Business Cards |
numero di contatti in LinkedIn |
7% |
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Visual |
numero di foto inserite dalla persona analizzata o che lo riguardano |
3% |
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Favourites |
analisi della presenza in Digg e delle persone che hanno valutato positivamente il nostro del.icio.us |
15% |
Da questo primo esperimento vien fuori – surprise, surprise
– che i blogger più seguiti e influenti sono anche quelli che utilizzano di più e meglio gli altri media: è molto probabile che chi segua il blog di Scoble, sia predisposto a seguirlo in ogni sua manifestazione online.
Mi piacerebbe capire cosa ne pensate, in particolare sarebbe utile sentire la voce di coloro che seguono le classifiche italiane BlogBabel, BlogItalia, Wikio.


